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Quando va nominato il DPO in sanità?

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Il responsabile della protezione dei dati (o data protection officer ) va nominato quando vi è un trattamento “su larga scala” di dati sanitari: è il caso della clinica o di strutture che hanno come mission la cura e l’assistenza ai pazienti (case di riposo, centri per la riabilitazione, ecc.). La nomina va, invece, esclusa per i singoli professionisti e gli studi associati.

Quali sono le responsabilità penali del DPO?

Questo quesito ci viene posto spesso dagli abbonati al Clubdpo.com – Per rispondere in maniera compiuta è utile confrontare il GDPR e la figura del DPO con quelle già esistenti in altri ambiti specifici come il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.) previsto dal D. lgs. 81/2008 e l’Organismo di Vigilanza (OdV) previsto dal D. lgs. 231/01.

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DPO/Consulente privacy – Come acquisire nuovi incarichi professionali – parte 1

Le opportunità professionali per il ruolo di DPO / Consulente privacy, dopo il boom dell’anno scorso con l’entrata in vigore del Reg. Ue 2016/679, si sono progressivamente ridotte, determinando l’esigenza in molti professionisti, di definire una efficace strategia per acquisire nuovi incarichi professionali.

Attualmente il panorama professionale dei DPO/ Consulente privacy è costituito da numerosi professionisti, alcuni con molta esperienza in ambito privacy, esperienza sia legale che informatica, altri invece che propongono esclusivamente “approcci” sul basso costo.
In un contesto del genere è davvero difficile per un serio professionista approcciarsi al mercato degli incarichi professionali come DPO e alla consulenza privacy in genere.

Le prime domande che ti devi porre nel definire la strada corretta per acquisire nuovi incarichi come DPO / Consulente privacy sono le seguenti:
Cosa farai per farti conoscere come un valido DPO / Consulente privacy?
Come intendi differenziarti e far risaltare la tua proposta di consulenza come DPO  e privacy?
Chi sono i tuoi clienti target?
Cosa stanno cercando?
Quale sarà la tua proposta di valore che ti differenzierà dai concorrenti?

Il primo aspetto da considerare è come dimostrare le tue qualifiche e le tue competenze professionali.

A tale riguardo è consigliabile avere seguito un corso specifico per DPO (ad esempio il corso on line Esperto DPO, che ti fornisce anche software professionale per svolgere tale professione), con rilascio dell’attestato, o un corso specifico come consulente privacy (ad esempio il corso on line Esperto Privacy).

E’ consigliabile integrare tale corso con una formazione più specifica inerente gli Audit Privacy (ad esempio il corso on line Esperto Audit Privacy) , attività che ogni 6 mesi deve essere svolta in ogni azienda, per evidenziare eventuali criticità privacy sanzionabili.

Ma non è sufficiente. Il potenziale cliente deve essere rassicurato sul fatto che stai svolgendo un programma continuo di aggiornamento professionale, in modo tale da potere garantire all’azienda una puntuale ed efficace competenza in ambito privacy / GDPR.
E’ quindi consigliabile utilizzare il servizio www.clubdpo.com, che assicura tale aggiornamento continuo.

Quindi, una delle tue prime preoccupazioni dovrebbe essere quella di certificare, sostenere e rafforzare le qualifiche indicate nel curriculum.

Un’altra strategia per dimostrare le proprie qualifiche professionali, è quella di creare un blog sulla privacy e pubblicare i contenuti sui gruppi specifici di LinkedIn e Facebook, nonchè parteciparvi attivamente rispondendo alle domande dei vari utenti.

E’ utile creare un proprio canale Youtube dove postare brevi video blog contenenti consigli operativi.

Altresì la partecipazione a conferenze e seminari svilupperà la tua rete professionale e rafforzerà la tua reputazione di esperto.

La tecnica di marketing più potente per un consulente è quella di pubblicare un articolo in una rivista (quotidiano o periodico), oppure pubblicare un libro e distribuirlo ad esempio in rete su Kindle o su altri network specializzati.

Autore: Dr. Matteo Rapparini – Seguimi su Linkedin
CEO Edirama – http://www.edirama.org

A chi deve riferire il DPO in azienda? Ecco le risposte!

In questo articolo chiariremo a chi il DPO deve fare riferimento in azienda, per il corretto svolgimento delle proprie funzioni. Occorre fare una premessa.  Il DPO deve essere una figura indipendente e con un’autonomia economica. Uno degli aspetti più importanti […]

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Strumenti di controllo a distanza dei lavoratori: come gestirli correttamente ai fini privacy

L’uso dei dati biometrici come strumenti di accesso all’azienda non richiede un accordo sindacale ma richiede una valutazione di impatto privacy. Il monitoraggio dei costi dei telefoni aziendali richiede sia l’accordo, sia la valutazione di impatto.

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DPO interno o esterno? Utili consigli per sceglierlo

 

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Individuare il Data Protection Officer giusto per la propria azienda è una scelta delicata. Ci si può rivolgere a una risorsa interna, oppure a un professionista esterno. Ci sono vantaggi e svantaggi in entrambi i casi.
In questo articolo – disponibile su www.clubdpo.com – utili consigli per scegliere il DPO più adatto.

Le abilità richieste al #DPO

La  professione di DPO oltre a richiedere determinate competenze professionali, esige delle abilità personali che possono essere con la formazione sviluppate e migliorate.

Quando parliamo di abilità personali lo facciamo partendo da un punto: le funzioni del DPO.

Tipicamente il Dpo è una figura intermedia in azienda, un supervisore che deve sostanzialmente assicurare che il sistema privacy giri a regime e nel caso di problemi, è l’interfaccia con il Garante e gli organi di controllo.

In tale contesto il DPO deve possedere abilità personali in grado di gestire le molteplici situazioni che si possono creare in azienda.

Mentalità aperta, diplomazia, versatilità, perseveranza, fermezza, capacità di comunicare, di analisi, di sintesi, di controllo, di convincimento, di gestione dei conflitti, di iniziativa e di lavorare in gruppo.

Il DPO deve avere ottime capacità  di relazionarsi con gli altri. Queste caratteristiche sono innate,  ma si possono sviluppare con un percorso formativo ad hoc.

Non a caso abbiamo inserito il corso La gestione dei conflitti sui luoghi di lavoro nei nostri corsi per DPO e nella sezione formazione di Clubdpo.com.

Per fornire ai DPO utili elementi per svolgere al meglio la propria professione.